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Mercoledì, 10 Luglio 2013 08:20

G.I. Joe Battleground

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2013

G.I. Joe Battleground

Mobage

G.I. Joe Battleground è il nuovo gioco social su cellulari e tablet distribuito da Mobage, piattaforma online per i giochi social. Il gioco non si differenzia molto da Transformers Legend, precedente titolo distribuito Mobage, anzi possiamo dire che la meccanica è la stessa: anche in G.I. Joe Battleground bisogna affrontare varie missioni, raccogliere delle carte per formare il proprio mazzo o deck e combattere nel player vs player contro altri giocatori. Svolgendo le varie missioni, collegate tra di loro da una trama piuttosto blanda, possiamo raccogliere risorse, carte, e salire di livello affrontando i vari combattimenti. Le carte possono essere raccolte anche tramite il reclutamento spendendo dei punti reclutamento trovati durante le missioni. Le carte raccolte si dividono in diversi tipi secondo la rarità. Quelle meno rare, e quindi meno potenti, possono essere utilizzate dal giocatore per potenziare le carte del proprio mazzo principale. Alcune carte invece, quelle più rare, sono divise in ulteriori livelli, trovando la stessa carta è possibile promuovere il proprio personaggio al livello successivo.

La grafica di G.I. Joe Battleground non colpisce certo per la varietà, soprattutto gli ambienti delle missioni sono spogli e senza nessuno spunto particolare. Durante le mie partite ho notato che l’unica differenza tra una base G.I. Joe e Cobra è nel logo che ogni tanto appariva sui muri. Stessa cosa i personaggi, che sono delle semplici immagini che riprendono le grafiche dei G.I. Joe. Una cosa tuttavia mi chiedo, ma se G.I. Joe Battleground è il primo gioco ispirato ai cartoni dei G.I. Joe anni 80 (almeno così recita la descrizione del gioco) perché tra le carte si trovano anche i personaggi con le grafiche di G.I. Joe Renegades?


Le cose non migliorano se andiamo ad analizzare il gameplay. G.I. Joe Battleground è ovviamente, come il 90% dei giochi per cellulari del resto, un gioco destinato ai casual gamer e questo si riflette sul gameplay che è praticamente inesistente. Tutto quello che il gioco vi chiede di fare è schiacciare il tasto “go” per avanzare tra un nemico e un altro e una volta in combattimento basta premere il tasto “engage” e il gioco gestisce automaticamente il combattimento. Esiste la possibilità di utilizzare delle formazioni per le proprie squadre di personaggi, ma non ho visto vantaggi strategici particolari nell’usare un tipo di formazione o un altro, l’unica cosa che ho notato e che se avete un personaggio con poteri di guarigione (Es. Lifeline) o con un potere difensivo (Es. Dusty) vi conviene inserirli in formazione vicino al leader in modo che questi possano guarirlo e difenderlo (se il leader è ucciso perdete lo scontro, anche se avete gli altri personaggi con l’energia al massimo).


Questo aumenta l’accessibilità al gioco anche da parte di coloro che non vogliono impegnarsi più di tanto, appunto i casual gamer, ma porta facilmente alla noia il tipico giocatore di console e pc abituato a prendere almeno un minimo di decisioni che possano influire sugli scontri. Perché, ad esempio, non inserire la possibilità per il giocatore di scegliere con che personaggio attaccare, chi attaccare, e soprattutto la scelta di quando eseguire una delle abilità speciali? Tutte possibilità che avrebbero reso gli scontri più interessanti e soprattutto avrebbe portato il giocatore a riflettere sul tipo di personaggio da usare. Altra cosa che si poteva fare era caratterizzare meglio i personaggi, ad esempio attribuendo particolari abilità in certi scontri o in certi ambienti, come ad esempio Dusty poteva avere dei bonus nel combattimento desertico, oppure Quick Kick poteva avere dei bonus nel combattimento con i ninja Cobra. Questo avrebbe portato sicuramente a dare maggior senso alla collezione delle carte e soprattutto avrebbe portato il giocatore a fare delle scelte nella propria formazione e a diversificarle da missione a missione, da scontro a scontro.

Altra nota dolente di G.I. Joe Battelground è che, come tutti i giochi social, ha bisogno non solo di coinvolgere i propri amici per ottenere dei bonus che il giocatore solitario non potrà raggiungere, ma soprattutto la presenza dei contenuti a pagamento che danno al giocatore pagante vantaggi in termini di potenza delle carte impareggiabili rispetto a quelle del giocatore non pagante. In conclusione, personalmente pongo G.I. Joe Battleground nella categoria dei giochi "spreca tempo". L’esperienza di gioco non sarà certamente una cosa che vi rimarrà impressa nella memoria al contrario di giochi per console come Half Life o Deus Ex, né sfiderà le vostre capacità intellettive o abilità manuali come Angry Birds e Piante contro Zombie, non farete altro che ripetere sempre le stesse azioni cercando di far salire il livello dei vostri personaggi e alla fine di tutto vi resterà una sola domanda: “Ne è veramente valsa la pena?”    

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